Archive for febbraio, 2009

L’Aquila transition town si presenta!

 Guardate la brochure: in sintesi troverete indicazioni sul movimento di transizione e consigli pratici per cambiare la vostre abitudini quotidiane!   Brochure laquila-transition-town

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GAS – Gruppo di Acquisto Solidale a L’AQUILA

Domenica scorsa presso il Sicomoro, negozio per acquisti eco e solidali dell’Aquila, si è svolto il primo incontro per organizzare un GAS. Per il gruppo di Transizione abbiamo partecipato in cinque, io e Angela del gruppo iniziatore, Maria Silva e Vincenzo già acquisiti nel gruppo e altri due simpatizzanti: gli altri del gruppo iniziatore erano lì con il pensiero, ovviamente! Con altre persone contattate dalle ragazze del Sicomoro, abbiamo incontrato due giovani agricoltori della zona (Paganica e S. Giacomo) che ci hanno offerto: fagioli di Paganica, grano integrale, verdura di stagione, patate di una particolare qualità locale, zafferano. E’ un bell’inizio per una città dove purtroppo queste iniziative sono nulle!Chi fosse interessato a partecipare al GAS è invitato a contattare noi della Transizione o le ragazze del Sicomoro per prendere nota dei prodotti e delle quantità a cui si è interessati. Le verdure di stagione saranno disponibili dai prossimi mesi, per gli altri prodotti, invece, bisognerà prenotarsi per il prossimo raccolto.  Gli agricoltori ci faranno conoscere poi il calendario delle verdure e degli altri prodotti con i relativi costi. La transizione a L’Aquila a piccoli passi va avanti!
Maria Rita A.

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Incontro per costituzione GAS

Si ricorda che domenica 15 Febbraio alle ore 16 presso il Sicomoro in via S. Agostino – L’Aquila,  si svolgerà un incontro per organizzare un Gruppo di Acquisto Solidale. Tutti gli aderenti al movimento della Transizione, ma anche chiunque fosse interessato all’argomento è invitato a partecipare all’incontro.

Maria Rita A.

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Elogio alla lentezza

Non è la vita ad essere breve, siamo noi a renderla tale bruciando il nostro tempo. Questo concetto è del filosofo latino Seneca e, nella nostra società dove tutti corrono, scappano, sono in ritardo, sembra suonare un po’ fuori moda. Eppure, c’è chi, invece, fa di questo concetto un vero e proprio stile di vita, un elogio alla lentezza. Petrini, fondatore di Slow Food, scrive che ridurre la velocità non significa imporsi un limite, ma eliminarlo… e oggi che Slow Food coinvolge 40000 persone in Italia, 86.000 nel mondo con 130 Paesi aderenti, ciò sembra possibile. C’è tempo. Il tempo per fare la spesa nei mercati, selezionare i prodotti di qualità, comprare direttamente dai produttori vicino a casa. C’è il tempo. Perché consumare e consumarsi in una costante accelerazione alla fine non paga! Le piccole dosi di lentezza quotidiana possono farci riflettere, avere un rapporto diverso con le persone, con gli affetti, con la nostra città, etc. Concedersi tempo significa maturare la consapevolezza nel valore della vita e tornare ad essere padroni di se stessi per non essere più schiavi di una serie di imposizioni comportamentali.

Si può dare il tempo giusto anche ai propri consumi, lasciando da parte acquisti che inseguono lo spreco e la velocità: la civiltà contadina ci insegna il recupero della stagionalità. Che importanza ha che la frutta arrivi velocemente dall’altro emisfero? Che senso ha far correre gli aerei e navi di mezzo mondo per avere le pere ad Agosto? Una buona pratica della lentezza, alla portata di tutti, è semplicemente questa: imparare ad aspettare di nuovo il tempo delle fragole…

 

Francesca P.

 

Sull’argomento: Contigiani Bruno, Vivere con lentezza. Piccole azioni per grandi cambiamenti, edizioni Orme, 2008.

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